Pubblicato il : 21/09/2026
Allora, sono andata davvero a guardare la differenza tra fare e agire.
Perché ieri sera, mentre scrivevo, mi sono fermata proprio su questa parola:
AGIRE.
Che bella parola. :))
Ho sempre pensato che fare e agire fossero praticamente la stessa cosa.
Invece no.
Fare descrive un comportamento.
Agire contiene una scelta.
Posso fare qualcosa perché è successo qualcosa che mi ha spinto a farla.
Oppure posso agire perché ho deciso io di muovermi in una certa direzione.
E attenzione: non significa che fare sia sempre reattivo e agire sempre proattivo.
La distinzione non è così matematica.
Posso fare qualcosa con piena intenzione.
E posso anche agire d´impulso, senza averci pensato troppo.
Forse la differenza sta più nel punto da cui parte il movimento.
Fare riguarda ciò che faccio.
Agire riguarda anche il perché e da dove parte quel movimento.
Posso fare tantissimo senza essere veramente io a guidare quello che faccio.
Posso fare perché devo.
Perché me lo aspettano.
Perché è sempre stato così.
Perché qualcuno me l´ha chiesto.
Perché è successo qualcosa e io ho semplicemente reagito.
E magari, guardandomi indietro, posso dire:
Ho fatto tantissimo.
Ma ho agito pochissimo.
E questa cosa mi fa pensare.
Perché forse agire non significa necessariamente fare di più.
Forse significa scegliere di più.
Scegliere dove mettere attenzione.
Scegliere quale passo fare.
Scegliere anche di fermarsi.
E soprattutto, agire non significa avere già tutte le risposte.
Non significa avere un piano quinquennale.
Non significa sapere esattamente dove vuoi essere tra dieci anni.
Posso avere una direzione senza avere una destinazione precisa.
Posso scegliere il passo.
Non posso sempre scegliere ciò che troverò dopo.
E quindi sì.
Forse agire significa proprio questo:
muoversi anche quando non si ha la certezza di dove si arriverà.
E poi vedere cosa succede.
Ma io intanto continuo a scrivere.
Una volta mi hanno detto:
“Hai 27 anni, hai tutto il tempo che ti serve.”
E allora io me la prendo con comodo.
Tanto è destino che io debba fare coaching e/o formazione.
Non chiedetemi come lo so.
So che è così perché, in qualche modo, ogni cosa mi porta con la testa lì.
A 27 anni ho preso tante delusioni.
Quindi ora non mi aspetto più niente dalla vita.
Lascio fare a lei.
Non forzo.
Non faccio cose che non sento mie.
Quando sarà, sarà.
Se sarà.
La mia visione c´è.
Semplicemente, forse servirà tempo.
Chi lo sa.
Tanto, se non sarà, sarà il mondo a perderci.
Io non ho nulla da perdere.
Nel frattempo, però, scrivo.
Perché mi piace.
E mi fa stare bene. :) ♡