Pubblicato il : 03/09/2026
C’è una cosa che vorrei dire soprattutto alle donne, ma in realtà vale anche per gli uomini:
fatevi una manicure, una pedicure e mettetevi la crema corpo.
Sì, lo so. Detta così sembra l’inizio di una beauty routine.
In realtà, per me, parla di qualcosa di molto più profondo: autostima, cura di sé e rapporto con la propria persona.
E no, non sto dicendo che per sentirsi bene bisogna avere le unghie perfette o la pelle impeccabile.
Il punto non è l’estetica.
Il punto è il gesto.
LA CURA DI SÉ È UN MESSAGGIO CHE MANDIAMO A NOI STESSI
Quando ti prendi qualche minuto per fare una manicure, una pedicure o semplicemente per mettere la crema sul corpo, stai dicendo qualcosa a te stessa:
“Io merito attenzione.”
Non devo essere sempre produttiva.
Non devo aspettare di avere finito tutto.
Non devo prendermi cura di me soltanto quando sono stanca, quando ho tempo o quando me lo posso permettere.
Posso farlo perché sono importante anch’io.
E io lo vedo proprio su di me: il mio umore cambia quando mi prendo cura di me.
Anche una cosa apparentemente piccola può fare la differenza.
Una manicure, una pedicure, una crema corpo, sistemarmi i capelli, vestirmi bene.
Non perché improvvisamente io sia diventata una persona diversa, ma perché quel gesto mi ricorda che mi sto dedicando attenzione.
E quando mi sento più curata, spesso mi sento anche più presente, più sicura, più energica.
È come se stessi dicendo a me stessa:
“Ehi, non mi sono dimenticata di te.”
CORPO E STATO D’ANIMO SI INFLUENZANO
E qui c’è un aspetto che trovo particolarmente interessante.
Non è un caso che, quando attraversiamo periodi di forte sofferenza psicologica, anche la cura di noi stessi possa diventare difficile.
Nella depressione, per esempio, attività quotidiane come lavarsi, vestirsi, curare il proprio aspetto o mantenere le proprie abitudini possono richiedere uno sforzo enorme.. e io lo so bene.
Questo non significa che tutte le persone che soffrono di depressione smettano di prendersi cura di sé, né che la cura estetica possa curare una condizione psicologica.
Sarebbe una semplificazione.
Ma c’è qualcosa su cui vale la pena riflettere:
Lo stato d’animo influenza il modo in cui ci prendiamo cura del corpo, ma anche il modo in cui trattiamo il nostro corpo può influenzare il nostro stato d’animo.
È un rapporto bidirezionale.
Quando stiamo male, spesso ci trascuriamo.
E quando iniziamo, anche con piccoli gesti, a tornare a prenderci cura di noi, possiamo mandare alla nostra mente un messaggio diverso.
Non serve partire da grandi cambiamenti.
Può essere una doccia.
Una crema.
Sistemarsi i capelli.
Fare una passeggiata.
Indossare qualcosa che ci piace.
Prenotare una manicure.
Non perché dobbiamo essere perfetti.
Ma perché possiamo ricominciare a ricordare al nostro corpo: “Mi sto prendendo cura di te.”
NON È VANITÀ. È PRESENZA.
Mi piace l’idea di trasformare alcuni piccoli gesti quotidiani in rituali di presenza.
Mettere la crema sul corpo può diventare un momento in cui rallenti.
Fare una pedicure può essere semplicemente un modo per dedicarti un’ora.
Sistemare le mani può ricordarti che non devi sempre correre.
Non perché devi essere più bella.
Ma perché puoi imparare a sentirti bene nel tuo corpo.
E questa è una differenza enorme.
L’autostima non nasce soltanto da ciò che pensiamo di noi.
Passa anche da come ci trattiamo.
Se continuamente ignoriamo i nostri bisogni, rimandiamo ogni forma di cura e ci mettiamo sempre in fondo alla lista, quale messaggio stiamo mandando a noi stessi?
Che tutti vengono prima di noi?
Che possiamo occuparci di noi solo quando avanza tempo?
Che prenderci cura di noi sia un lusso?
Forse vale la pena fermarsi a riflettere.
E NON È UNA QUESTIONE DI GENERE
E qui arriva la parte importante:
vale anche per gli uomini.
Perché la cura di sé non ha genere.
Manicure, pedicure, crema corpo, skincare, massaggi, parrucchiere, barba, quello che volete.
Non c’è niente di meno “maschile” nel prendersi cura di sé.
Anzi.
Imparare a trattare il proprio corpo con attenzione è un bellissimo esercizio di consapevolezza per chiunque.
IL COLLEGAMENTO CON IL COACHING
Nel coaching lavoriamo tantissimo sugli obiettivi, sulle abitudini, sulle convinzioni e sulla crescita.
Ma c’è una domanda che secondo me dovremmo farci più spesso:
“Come mi sto trattando mentre cerco di diventare la persona che voglio essere?”
Perché possiamo avere tutti gli obiettivi del mondo, ma se nel percorso ci trattiamo continuamente con durezza, giudizio e trascuratezza, qualcosa non torna.
La crescita personale non dovrebbe significare diventare una versione di noi stessi sempre più performante.
Dovrebbe significare anche diventare una persona capace di volersi bene mentre cresce.
Ed è qui che, per me, la cura di sé incontra il coaching: imparare ad ascoltarsi, riconoscere ciò che ci fa stare bene e trasformare anche i piccoli gesti quotidiani in strumenti di consapevolezza.
Una manicure, una pedicure o una crema corpo non cambieranno la nostra vita.
Ma possono diventare un piccolo promemoria.
Un modo concreto per dirci:
“Ci sono anch’io.”
E qualche volta è proprio da questi piccoli gesti che comincia un rapporto diverso con noi stessi.
Non serve aspettare il lunedì.
Non serve aspettare gennaio.
Non serve aspettare di essere più magri, più ricchi, più organizzati o più sicuri.
Cominciamo da noi. Anche da una crema corpo.
E poi, alla fine, c’è lui.
Il piccolo dettaglio che non potevo assolutamente dimenticare.
Il rossetto. ♡♡♡
Non perché dobbiamo truccarci per essere belle.
Non perché dobbiamo piacere a qualcuno.
Ma perché magari quel giorno abbiamo voglia di guardarci allo specchio, mettere il nostro rossetto preferito e dirci:
“Oggi mi piaccio. E mi va di farmi vedere.”
Perché magari il rossetto non ti cambia la vita, ma può cambiare il modo in cui entri in una stanza.
E qualche volta, cambiare il modo in cui entriamo in una stanza significa già aver cambiato qualcosa dentro di noi.
Perché prendersi cura di sé non significa essere superficiali.
Significa ricordarsi di avere valore.
E questa, per me, è una delle forme più concrete di autostima.
W LA CURA DI SÉ :)))