Pubblicato il : 26/08/2026
Non ho mai fatto un corso di difesa personale in vita mia, quindi non sono assolutamente un’esperta di difesa personale.
Penso che l’unica cosa che potrei fare, in caso di aggressione fisica, sarebbe quella di fingere di svenire. :)
Però, nel tempo, ho sviluppato delle mie piccole strategie personali che con me hanno sempre funzionato e che mi hanno davvero aiutata molto.
Ve le condivido, ma prendetele per quello che sono: non sono tecniche di difesa personale e non sono un’esperta. Sono semplicemente piccole strategie che personalmente ho trovato utili.
Di aneddoti, in realtà, ne potrei raccontare parecchi.
Una volta, in un parco, un uomo mi ha fatto catcalling.
Io mi sono girata, ho fatto la finta tonta e gli ho detto:
“Scusami, non ho capito…”
E lui: “No, ero al telefono con mia moglie.”
E io: “Sì, ma tua moglie non parla italiano.”
Silenzio.
Non so se sia stata la risposta più intelligente del mondo, ma in quel momento ha funzionato.
Se uno sconosciuto ti ferma per strada e ti dice:
“Ciao bella, cosa fai qui da sola?”
Rispondi: “Sono qui perché hanno appena trasferito il mio fidanzato, che lavora come carabiniere/poliziotto/militare, e sono venuta a trovarlo. Lo sto aspettando perché ha quasi terminato il turno.”
Se scendendo dalla metro ti senti osservata e seguita, vai insieme al mucchio di persone che scendono con te e fermati nel mezzo, magari per allacciarti la scarpa. Chi ti segue dovrà continuare e potrai confonderti nella folla.
Sui mezzi porta sempre un libro, di base già vedendoti concentrata non si avvicinano ma se dovessero farlo e chiederti qualcosa puoi rispondere "scusa ma sono concentrata e perdo il filo"
In alcuni casi la migliore difesa è l’attacco. Se ti senti osservata da gruppi di uomini, per esempio, agisci tu per prima: vai da loro e chiedi un’informazione. A volte questo può spiazzare la persona e cambiare completamente la dinamica.
A volte, è bene evitare frasi tipo “stammi lontano”, “via”, ecc. Il più delle volte possono solo far arrabbiare ulteriormente la persona.
Io, quando la situazione lo permette, preferisco utilizzare l’ironia.
Piccole strategie personali. Non un manuale di autodifesa.
Perché alla fine, forse, la cosa più importante, dopo la consapevolezza, lapostura, la voce ecc è un’altra:
l’intuito.
Quella sensazione che arriva prima ancora che tu riesca a spiegarti razionalmente perché qualcosa non ti convince.
Imparare ad ascoltarlo, senza ignorarlo e senza farsi prendere dal panico.
Perché spesso la prima forma di difesa è proprio accorgersi quando qualcosa non va ed essere davvero convinta di non aver bisogno di nessuno, questo inconsciamente arriva alle persone, anche solo con un semplice scambio di sguardi.