CRESCERE SIGNIFICA SALIRE O REINVENTARSI?

Pubblicato il : 02/06/2026
L´altro giorno ero sul treno di ritorno da un viaggio. Seduto accanto a me c´era un signore sulla cinquantina che, con grande gentilezza, mi ha aiutata a sistemare la valigia. Da quel piccolo gesto è nata una conversazione interessante che mi ha lasciato una profonda riflessione sul tema della carriera e del cambiamento professionale.

Dopo le presentazioni, mi ha raccontato di essere un ingegnere di formazione e di ricoprire oggi un ruolo manageriale in un´importante azienda. Quando gli ho spiegato che mi occupo di coaching, il dialogo è diventato ancora più stimolante.

IL PESO DELLE ASPETTATIVE
Mi ha parlato del lungo percorso che lo ha portato a raggiungere la posizione che occupa oggi. Anni di studio, sacrifici, impegno e responsabilità crescenti. Un percorso che molti considererebbero un esempio di successo professionale.
Eppure, dietro quella carriera brillante, emergeva una realtà diversa.

Mi ha confidato che, dopo tanti anni, sentiva il desiderio di fare un passo indietro. Non per mancanza di competenze o motivazione, ma per il peso delle responsabilità che il suo ruolo comportava ogni giorno.

La frase che mi ha colpita di più è stata:

"Molti si aspettano sempre molto da me perché sono un ingegnere."

Quante volte veniamo identificati con il nostro titolo di studio, il nostro ruolo o la nostra professione? E quante volte queste aspettative finiscono per diventare un carico difficile da sostenere?

QUANDO IL CAMBIAMENTO DIVENTA UNA NECESSITÀ
Durante la nostra conversazione ho cercato di accompagnarlo, attraverso alcune domande aperte, verso una maggiore consapevolezza e chiarezza.

Cosa desiderava davvero?

Quali aspetti del suo lavoro gli davano ancora energia?

Quali invece lo stavano prosciugando?

Spesso siamo così concentrati a raggiungere obiettivi professionali che non ci fermiamo a verificare se ciò che abbiamo conquistato continua davvero a essere in linea con i nostri bisogni e valori.
Il cambiamento non è necessariamente una sconfitta. A volte è un atto di coraggio.

LA PAURA DI FARE UN PASSO INDIETRO
Nella nostra società siamo abituati a pensare alla carriera come a una continua scalata verso l´alto. Più responsabilità, più persone da gestire, più risultati da raggiungere.

Ma cosa succede quando ciò che desideriamo è semplicemente ritrovare equilibrio, serenità e qualità della vita?
Fare un passo indietro non significa fallire. Può significare scegliere consapevolmente ciò che è più adatto alla propria fase di vita.

UN LIBRO SUL CAMBIAMENTO CHE CONSIGLIO SPESSO
Parlando di cambiamento, gli ho consigliato la lettura del libro "Chi ha rubato il mio formaggio?" di Spencer Johnson, una lettura semplice ma ricca di spunti di riflessione.

Attraverso una metafora immediata, invita a comprendere come affrontare le trasformazioni, lasciare andare vecchie certezze e adattarsi a nuove situazioni senza tentennare o restare bloccati dalla paura.

UNA RIFLESSIONE FINALE
Quell´incontro casuale sul treno mi ha ricordato che il successo non è una definizione universale.
Per alcune persone significa crescere professionalmente e assumere sempre maggiori responsabilità. Per altre, a un certo punto della vita, può significare rallentare, semplificare e recuperare spazio per sé stesse.

La vera domanda non è se stiamo andando avanti o indietro nella nostra carriera.

La vera domanda è: stiamo andando nella direzione che ci fa stare bene?

Il cambiamento che cerchi inizia con un piccolo passo.
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