Pubblicato il : 01/08/2026
Nel mondo del coaching esistono moltissimi modelli, strumenti e framework creati per aiutare le persone a definire obiettivi, affrontare cambiamenti, sviluppare consapevolezza e trasformare le intenzioni in azioni.
Negli ultimi anni abbiamo assistito a una crescita importante degli approcci strutturati.
Ogni esigenza sembra avere il proprio modello.
Vuoi lavorare sugli obiettivi?
C’è SMART.
Vuoi aggiungere valutazione e adattamento?
Arriva SMARTER.
Vuoi un obiettivo più sfidante?
Ecco EXACT.
Vuoi accompagnare una persona in un percorso di riflessione?
Entrano in gioco GROW, TGROW, CLEAR, OSKAR, SCORE, WOOP, FUEL, STAR...
Vuoi lavorare sul cambiamento?
C’è ADKAR.
Vuoi collegare strategia, visione e risultati?
Arrivano gli OKR.
Ogni modello nasce con un intento positivo.
Creare struttura.
Offrire nuove domande.
Aiutare le persone a fare chiarezza.
E questo è un grande valore.
Ma esiste una domanda ancora più importante:
STIAMO USANDO I MODELLI PER AIUTARE LE PERSONE O RISCHIAMO DI DIMENTICARE LE PERSONE PER SEGUIRE I MODELLI?
IL RISCHIO DEI TROPPI STRUMENTI
Avere molti strumenti a disposizione è sicuramente una ricchezza.
Un coach preparato può scegliere approcci diversi in base alla situazione, alla persona e al momento.
Ma il rischio nasce quando il metodo diventa più importante della relazione.
Una persona non è un obiettivo da raggiungere.
Non è una procedura da applicare.
Non è una checklist da completare.
È una persona.
Con una storia.
Con emozioni.
Con valori.
Con dubbi.
Con risorse e possibilità ancora da esplorare.
GLI STRUMENTI SONO MAPPE, NON IL VIAGGIO
I modelli sono utili.
Sono mappe che possono aiutare il coach a orientarsi.
Possono offrire una direzione.
Possono facilitare una conversazione.
Ma nessun framework, da solo, crea trasformazione.
Perché il cambiamento non nasce semplicemente dall’applicazione corretta di una tecnica.
Nasce dalla qualità della relazione.
Nasce dall’ascolto.
Nasce dalla fiducia.
Nasce dalla capacità di creare uno spazio in cui una persona possa sentirsi vista, compresa e libera di esplorare nuove possibilità.
OKR: UN MODELLO INTERESSANTE, MA SEMPRE AL SERVIZIO DELLE PERSONE
Sto approfondendo anche gli OKR (Objectives and Key Results), un modello interessante per lavorare su obiettivi ambiziosi e risultati misurabili.
Come tutti gli strumenti, può essere molto utile.
Aiuta a collegare una direzione chiara con risultati concreti.
Ma anche il miglior sistema di obiettivi ha bisogno di un elemento fondamentale:
le persone.
Perché dietro ogni risultato ci sono sempre persone che comunicano, collaborano, imparano e cambiano.
QUANDO GLI ACRONIMI RISCHIANO DI PRENDERE IL POSTO DELL’ASCOLTO
Nel coaching possiamo conoscere:
SMART.
SMARTER.
EXACT.
GROW.
CLEAR.
OSKAR.
SCORE.
WOOP.
ADKAR.
OKR.
E molti altri ancora.
Ma se passiamo più tempo a ricordare il significato delle lettere che ad ascoltare veramente chi abbiamo davanti, forse abbiamo perso qualcosa di importante.
Il modello deve essere uno strumento.
Non deve diventare il protagonista.
IL VERO STRUMENTO DEL COACHING: LA RELAZIONE
Alla fine, dopo tutti i framework e tutte le metodologie, rimane un elemento
fondamentale:
LA RELAZIONE.
Puoi conoscere tutti i modelli del mondo.
Puoi avere una grande preparazione tecnica.
Puoi avere una cassetta degli attrezzi piena di strumenti.
Ma senza fiducia, ascolto e presenza, difficilmente puoi accompagnare qualcuno in un vero percorso di crescita.
Il coach non applica una tecnica alla persona.
Il coach incontra una persona e utilizza gli strumenti al servizio del suo percorso.
Perché il modello è una mappa.
Ma la relazione è il territorio.
FORSE IL FRAMEWORK PIÙ IMPORTANTE NON HA BISOGNO DI UN ACRONIMO
Alla fine non è il numero di modelli conosciuti a fare la differenza.
È la qualità della presenza.
È la capacità di ascoltare.
È la capacità di creare una connessione autentica.
Forse il framework più importante si chiama semplicemente:
REL-AZIONE ❤️
Perché alla fine, oltre tutti i modelli, gli strumenti e gli acronimi, è la capacità di creare connessione, fiducia e ascolto che fa davvero la differenza!!
Oh Yeah!
Ah no… è la fase finale del modello EASY!! :))
COMUNQUE ( A PARTE GLI SCHERZI ) AMO IL COACHING IN TUTTE LE SUE SFACCETTATURE ♡