Diceva Sun Tzu.
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Pubblicato il : 31/07/2026
"Se conosci te stesso e conosci il tuo nemico, non dovrai temere il risultato di cento battaglie."
Diceva Sun Tzu.
Lavorando per anni nello stesso settore ho imparato una cosa importante: prima di agire bisogna conoscere.
Conoscere sé stessi, il proprio settore, i competitor e il contesto in cui si opera.
È una fase spesso sottovalutata, ma è proprio lì che nasce una strategia efficace.
CONOSCI TE STESSO
La prima analisi parte da noi.
Avere consapevolezza significa conoscere i propri punti di forza, riconoscere i propri limiti e capire quale valore siamo realmente in grado di offrire.
Se non sappiamo chi siamo, rischiamo di inseguire gli altri invece di costruire qualcosa di autentico e distintivo.
CONOSCI IL TUO SETTORE
Negli anni ho imparato quanto sia fondamentale conoscere profondamente il proprio settore.
Significa comprenderne i punti di forza, le criticità, le opportunità e i cambiamenti in corso.
Ma, soprattutto, significa imparare ad ascoltare.
Ascoltare i clienti.
Ascoltare i collaboratori.
Ascoltare i competitor.
E ascoltare ciò che il mercato racconta di loro e di noi.
Come disse Jeff Bezos:
"Il tuo brand è ciò che le persone dicono di te quando non sei nella stanza."
Per questo considero l’ascolto uno dei vantaggi competitivi più importanti.
STUDIA IL COMPETITOR
Studiare un competitor non significa copiarlo.
Significa osservare, comprendere e imparare.
Capire cosa fa bene, dove può migliorare e quali bisogni del mercato non sono ancora stati soddisfatti.
Strumenti come il benchmarking e l’analisi SWOT aiutano proprio a trasformare l’osservazione in decisioni più consapevoli.
PRIMA DI COSTRUIRE, ASCOLTA
Prima di creare un MVP, come insegna Eric Ries, credo sia fondamentale ascoltare e comprendere.
Solo dopo ha senso costruire qualcosa da mettere alla prova.
E se il mercato ci indica una direzione diversa, dobbiamo avere il coraggio di fare pivoting.
Cambiare percorso non significa abbandonare la propria visione.
La visione deve rimanere chiara.
La strategia, invece, deve essere flessibile.
Come insegna Lao Tzu, dobbiamo essere come l’acqua: capaci di cambiare forma quando necessario, superare gli ostacoli e continuare a scorrere verso la nostra meta.
CREA ALLEANZE
Non tutte le battaglie meritano di essere combattute.
A volte la scelta più intelligente è creare un’alleanza invece di affrontare uno scontro.
La capacità di collaborare non è un segno di debolezza, ma una forma di forza strategica.
NON SAI COME CREARE UN MVP?
Non sono un’esperta di business e non ho la pretesa di insegnare come si costruisce un MVP.
Posso però condividere ciò che ha aiutato me.
Quando ho bisogno di fare chiarezza, cammino nella natura.
È lì che riesco ad ascoltare meglio, osservare meglio e spesso trovare le idee migliori.
Perché credo che ogni MVP destinato a crescere e trasformarsi nel tempo sia, in qualche modo, un’estensione di chi lo crea e della sua capacità di adattarsi.
LA VERA VITTORIA
Vincere senza combattere non significa evitare le sfide.
Significa prepararsi così bene da non sprecare energie in battaglie inutili.
La conoscenza, l’ascolto e la capacità di adattarsi ci permettono di scegliere le battaglie giuste.
Perché la vittoria non si costruisce nel momento dello scontro.
Si costruisce prima.
Studiare.
Ascoltare.
Comprendere.
Adattarsi.
Creare relazioni.
Sun Tzu lo aveva compreso più di duemila anni fa: la vittoria si prepara prima di entrare in guerra.
La strategia migliore non è sempre quella di combattere di più.
È quella che ti permette di vincere senza combattere.
UN PICCOLO ANEDDOTO
C’è stato un episodio, in una situazione spiacevole, che mi ha fatto comprendere quanto possa essere potente la strategia.
Ero in stazione quando due ragazzi hanno iniziato a importunarmi. Non potendo contare sulla forza fisica, ho reagito d’istinto cercando una soluzione diversa: rompere la dinamica tra loro.
Uno dei due mi disse:
"Il mio amico vuole il tuo numero."
Mi rivolsi all’altro e risposi:
"Non sei capace di chiedermelo da solo?"
La sua reazione fu immediata. Diventò rosso e disse:
"Ma no, io non lo volevo! È lui che fa lo stupido."
In pochi secondi iniziarono a discutere tra loro e io ebbi la possibilità di allontanarmi.
Naturalmente non esiste una strategia valida in ogni situazione e, quando ci si sente in pericolo, la priorità è sempre mettersi al sicuro.
Ma quella volta ho capito una cosa: la forza non è sempre quella fisica.
A volte la forza più grande è quella strategica.