Quando un’amicizia storica si interrompe o una relazione con un ex si chiude a causa di un tradimento, di una bugia o di un tentativo di">
Pubblicato il : 19/10/2026
Quando un’amicizia storica si interrompe o una relazione con un ex si chiude a causa di un tradimento, di una bugia o di un tentativo di inganno, la reazione più naturale è la rabbia.
Viene spontaneo etichettare l´altro come una persona deludente, cancellare le foto e cercare di dimenticare tutto.
È un meccanismo di difesa legittimo: il torto subito fa male e la mente prova a proteggerci svalutando l´intera storia.
Eppure, a distanza di tempo, quando la ferita inizia a rimarginarsi, può succedere qualcosa di inaspettato. Ci si ritrova a pensare a quella risata condivisa, a quel viaggio insieme o a un momento in cui quella persona è stata davvero presente per noi.
È sbagliato? Significa che stiamo cedendo o che stiamo giustificando il male che ci è stato fatto?
Assolutamente no.
Riconoscere che ci sono stati dei bei momenti non cancella la gravità del tradimento. Quello resta un errore e la decisione di chiudere il rapporto rimane sacrosanta per il nostro benessere. Significa però fare un´operazione di onestà con se stessi: quella persona ci ha ferito, ma la complicità che abbiamo provato in passato era reale.
Riuscire a guardare a quei momenti positivi con serenità, anziché con nostalgia o rabbia, è il segno più grande di una vera chiusura. Significa che l´azione dell´altro non ha più il potere di avvelenare i nostri ricordi e che abbiamo scelto di non buttare via la bellezza di un pezzo della nostra vita solo perché il finale è stato amaro.
Si può andare avanti, grati per il bello che c´è stato e fermi nel proteggere il nostro presente.